giovedì 6 ottobre 2016

Intervista a Malia Delrai

Buona sera cari lettori miei!
Oggi ho una sorpresa per voi!!
Sono emozionata e spero che la mia idea possa piacere e interessare anche voi :)
Oggi ho avuto l'onore di intervistare la meravigliosa Malia Delrai autrice della serie Piacere Russo (Potrei morire di te, Vorrei vivere di te, Tutto di te, Roman, Alex e Nevskij) e di Amore da inchiostro e Lezione di carne.
Le ho fatte qualche domandina per conoscere meglio colei che sta dietro questo meravigliosi romanzi.


L'autrice: Malia Delrai

Chi sono io? Sono una donna della periferia di Roma, che scrive da anni, ma che non ha mai pensato di concretizzare la sua fantasia per farla diventare parte della realtà, quella vera, quella quotidiana. Malia è nata anni fa in un sito dove scriveva storie non originali ed è stato lì che ha capito di voler dedicare più tempo alla scrittura. Malia è stata seguita, è stata criticata, di lei sono state dette tante cose: ad alcuni è simpatica, ad altri meno, molto meno, ma di fatto quello che cerca di fare – il suo unico obiettivo – è di regalarvi un momento lontano dalla vostra realtà quotidiana. Desidero che voi facciate questo percorso di vita con me, vi faccio partecipi della mia immaginazione e del mio modo di vedere l’amore. L’amore si presenta sempre come un mistero, mi piace e amo il segreto e la sacralità che porta con sé, per questo ne scrivo e spero che voi possiate apprezzare.

I suoi libri:



Siete curiosi di sapere che cosa mi ha raccontato?
Vi accontento subitissimo :)

  • Raccontaci chi sei e cosa ami fare.
Sono semplicemente Malia, quella che scrive, che legge e che ama il mondo dei libri.
In effetti ciò che amo fare è molto monotono, si ferma a queste tre attività.
Lo farei sempre e per tutto il giorno, ma a volte mi ricordo anche di avere una vita e perciò devo uscire, devo interagire, devo comunque costruire rapporti.Non è facile, mi sono creata un mondo tutto mio e spesso uscirne non è proprio semplice.Quando mi chiedono… ma tu che fai nella vita? Scrivo e ho una casa editrice.E nel tempo libero che fai? La risposta è sempre la stessa: scrivo, leggo e ho una casa editrice.Tutta lì, la mia vita, e sono felice, immensamente felice così.

  •  Da dove nasce la passione per la scrittura?
Nasce da un problema. Credo che ogni bella cosa nasca da un problema da superare.Circa otto anni fa avevo un grosso scoglio da superare, riguardava me stessa e la realtà.Non è facile crearsi un’identità in questa società, si deve sempre dare il massimo, sempre fare meglio. Mi rendevo conto che non ero portata per questo genere di mondo e mi chiudevo in me stessa, vivendo la vita come un peso. Quando ho capito che la vita va vissuta con semplicità, attimo per attimo, senza farsi troppi problemi, accettando me stessa e il prossimo, ho compreso che forse potevo costruire qualcosa di vero. Questo qualcosa è stata la scrittura.Grazie alla scrittura ho imparato a dedicare me stessa con costanza, impegno e dedizione e speravo dentro me che sarebbe stata sempre parte della mia vita.All'epoca non sapevo, oggi so, e devo dire che mi sento un po’ destinata. Però non dirlo a nessuno. Ahahah.

  • Che cosa ti ha spinto a scegliere l'erotico come genere per i tuoi romanzi?
Amo l’erotico, amo scrivere di sesso se condito con tanto amore.Starei le ore a scrivere di questo e se mi chiedi perché non saprei dirtelo.Non perché ho problemi in questo senso, sono molto soddisfatta della mia vita sessuale
(se mi sente mio marito, ahaha). Forse semplicemente perché mi piace e basta.Mi fa fare fantasie, mi fa creare personaggi che poi si innamorano, vite che si intrecciano…Si può scrivere finalizzando tutto a un semplice bacio? Mi hanno chiesto una volta.Io penso di sì, che male c’è.Alla fine ci sono scrittori che finalizzano ogni cosa alla scoperta di chi è l’assassino.Dipende dall'autore. Ognuno è portato per qualcosa.
  • Da cosa trai ispirazione per le tue storie e i tuoi personaggi così intriganti?
L’ispirazione? Questa parola difficile. Tante cose mi ispirano: la lettura mi ispira, la musica mi ispira, mio marito, lui sì, tantissimo. Traggo ispirazione da moltissime cose. La difficoltà poi è saperla gestire e trasformare in qualcosa di buono sulla carta. Poi c’è l’entusiasmo. Mi piace entusiasmarmi, emozionarmi, pensare a come reagiranno i miei lettori nel leggere quelle scene, e allora veramente la mia mente vola. Ultimamente non sto scrivendo e mi manca.
  • Tra tutti i romanzi che hai scritto ne hai uno in particolare che senti ti appartiene profondamente?
Sono legata a tutti i miei romanzi per un motivo differente. Alla serie Piacere Russo perché mi ha veramente dato tantissimo e i suoi personaggi mi sono entrati dentro come nessuno. Non riesco a dimenticarli, pensa. Sto faticando dopo mesi a lasciarli andare. Amore da Inchiostro (Un romanzo per Amarti e Un editor per Amarti) perché parlano di me, della mia vita, di quello che sono e penso. Lezione di Carne perché è stato scritto tanto tempo fa e appartiene a un mio periodo non troppo roseo. Quelli poi scritti sotto pseudonimo, perché in loro c’è una sorta di mia ribellione. Insomma… motivi diversi per romanzi differenti.
  • Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo i tuoi libri?
Niente in particolare, non lancio nessun tipo di messaggio. Il mio scopo è semplicemente l’evasione. Voglio che le persone possano sognare. Non so se ciò che scrivo possa essere vero o no, giusto o no, non è ciò che mi domando quando mi metto di fronte al foglio bianco. Io semplicemente creo storie d’amore. Il resto è rimesso al giudizio dei lettori che possono vedere in ciò che leggono di mio tutto quello che vogliono. Io semplicemente mi appassiono ai miei personaggi… ecco, mi appassiono, e vorrei che il lettore sentisse questa mia passione, la sentisse dentro.
  • Se Malia Delrai dovesse utilizzare tre aggettivi per definire il suo romanzo, quali userebbe?

Belli, belli, belli. Ahahah. No, sto scherzando. Oppure no, chissà. Ahahahah.
  • Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo primo libro?
Ho conosciuto il self-pusblishing grazie ad amiche che pubblicavano e che avevano sperimentato questa possibilità. Un giorno ho smesso di scrivere a capitoli su siti di fan fiction e ho deciso che volevo provare una nuova strada, un percorso diverso. Mi sono letteralmente buttata a capofitto in questo mondo ancora non molto conosciuto nel 2013. Il resto è storia. Diciamo così. Non ricordo bene quel periodo, timorosa come sono non capisco proprio cosa mi abbia spinto a farlo. Però sono proprio felice di questa mia scelta, mi ha resa la persona che sono. Sono davvero felice.

  • Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione dei tuoi libri?
Doversi vendere, è la cosa più terribile per uno scrittore. Ci compete propriamente la parte creativa, non quella di promozione. Ci ho messo un po’ a mettere da parte il timore di farmi conoscere facendomi pubblicità. Devo dirti che questa è la parte più difficile della promozione: dimenticarsi di essere autori e fare i “venditori di un prodotto”. A volte è incredibilmente frustrante, ma sono una persona che non si arrende facilmente, sempre nel rispetto altrui, ovvio.
  • Chi è il tuo lettore ideale, a chi ti rivolgevi quando l’hai scritto?
Non ho lettori ideali, immagino però che si accostino ai miei romanzi persone che amano il genere romance ed erotico. Le mie storie sono per loro. Ho avuto anche qualche soddisfazione da parte di chi non ama il genere solitamente, ed è stato bello, però non mi illudo di poter piacere a tutti. Io scrivo per passione e non sono di certo a livello dei grandi. Però ho il mio piccolo seguito e di questo sono immensamente felice.
  •  Stai pensando a un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per te oppure la scrittura sta solo occupando una
  •  parentesi temporanea della tua vita? 
La scrittura ormai è parte di me, non sono solo una scrittrice di professione, ma anche un’editrice. Perciò sì, ormai è un lavoro, è tutta la mia vita e continuerò su questa strada finché mi verrà concesso. Spero di avere tanto successo, per me, ma soprattutto per i miei autori.
  • Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Forse “Potrei morire di te” è stata la mia svolta, il romanzo che mi ha fatta conoscere. Il boom di lettori. Il mio primo romanzo però era un romance dalle tinte molto romantiche, Un romanzo per Amarti, e parlava della scrittura, del mondo dei lettori in un certo senso. Anche quello mi ha aiutata tanto, soprattutto a confrontarmi con i lettori di ogni tipo. Oh, sai che non ne sono poi così sicura che sia stato Potrei morire di te? Il problema è che ogni mio romanzo mi conduce sempre di più verso la scrittura, ogni romanzo è una svolta.
  • Cosa stai leggendo al momento? Puoi consigliarci dei libri che ultimamente hai apprezzato?
Ti dirò, al momento sto facendo una full immersion nei romanzi che mi arrivano in redazione. Se posso consigliarne qualcuno, ti dico sicuramente quelli delle due mie prime autrici: Cristina Zavettieri con Ribelle ed Elle Eloise con Apri gli occhi e comincia ad amare. Sono veramente due romanzi che rimangono nel cuore, speciali!
  • Hai un sogno nel cassetto o un desiderio particolare? Cosa c’è nel tuo futuro?
Tanti bei libri, tanti bei romanzi. Non voglio altro. I miei sogni ora sono nelle mani dei lettori e dei miei autori.
  • Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?
Sto scrivendo Lezione di Luce, sequel di Lezione di Carne. Non so bene quando uscirà, sarò sincera. Il lavoro in casa editrice mi impegna davvero tantissimo. Però sì, sarà la mia prossima pubblicazione come autrice. Come editrice… preparatevi, perché ho tante sorprese in serbo per voi lettori!
  • Vuoi dire qualcosa ai lettori del blog che non ti ho dato possibilità di esprimere nelle domande precedenti?
Seguite sempre questo blog. Erika è molto simpatica.

Malia Delrai oltre ad essere scrittrice è da pochissimo tempo editrice del Delrai Edizioni:


Delrai Edizioni nasce sul progetto di Malia Delrai, scrittrice self-publishing e giornalista pubblicista.
Il mio obiettivo di autrice ed editrice è poter arrivare ai lettori con romanzi curati in ogni loro parte, dal testo alla copertina, dall’impaginazione ai ringraziamenti, niente deve essere casuale. Non ho mai abbandonato, né abbandonerei, una storia. Sperare che qualcuno si accorga dell’esistenza di un romanzo, è diverso dal fare in modo che le persone si accostino a una trama e ne siano interessate.Questo è il mio obiettivo: cercare di parlare col lettore, di trasformare il prodotto “libro” in qualcosa che valga la pena leggere, sì, ma anche rileggere e possedere, non solo scartabellare e sistemare nella libreria.
Ogni scrittore ha un sogno e io voglio cercare di realizzarlo. La mia squadra è pronta e promette impegno, costanza, e tanta passione. Facciamo che i romanzi si raccontino, che le storie si narrino, e costruiamo una famiglia autentica sulla base di un obiettivo comune: la crescita della passione per la lettura, dove le persone insieme si rendano consapevoli della bellezza dell’impegno e della solidità delle relazioni umane quando a spingerle c’è un grande cuore.A questo progetto ho deciso di dedicare la mia vita.

Ringrazio ancora di cuore la dolcissima e gentilissima Malia che mi ha concesso un po' del suo tempo e si è sottoposta a questa intervista a cui tenevo particolarmente.
Non mi resta che dirvi di segnarvi tutti i titoli dei suoi romanzi e di farvi trasportare dalla fantasia di questa grandiosa Donna.

Alla prossima,
Erika.