mercoledì 23 novembre 2016

Blogger League Event #Day 3 Lettera a me stessa

Buonasera cari lettori,
eccomi qui per la seconda parte della Blogger League Event di oggi!
Adesso devo trattare una cosa mooolto particolare e difficile per me, spero di assolvere bene al mio compito ma è una cosa che mi incute un po' timore..
Vediamo di che si tratta così potrete capire meglio..



DAY 3 
LETTERA A ME STESSA
Questo post era nella prima edizione del Blogger Love Project e visto che mi piaceva tantissimo ve l'ho riproposto... Dovete scrivere una lettera al voi del passato o al voi del futuro. Blogger sbizzarritevi perché anche qui la miglior lettera riceverà un bel ebook!!!



Non so bene se mi riferirò a una me del passato a una me del futuro perché ci sono cose del passato che porto cucite addosso ancora oggi e ho il timore che sarà così per sempre perciò parlo a me stessa, la me del passato, del presente e del futuro.


Cara me,
mi scrivo questa lettera perché ho un'infinità di cose da dirmi, forse più da gridarmi ma sono a corto di voce perciò me le scrivo.
Prima di tutto devo ribadirmi che sono una codarda, sì, perché di fronte alle occasioni sfuggo per paura di non riuscire, e molto spesso le capacità le possiedo per spaccare il mondo, ma poi mi guardo allo specchio e penso che una come me non può andare da nessuna parte.
In secondo luogo, devo rimproverarmi l'eccessiva timidezza, diamine ne ho dai piedi fin sulla punta dei capelli! E’ davvero troppa, m'impedisce di ribellarmi, di mettere in risalto le mie capacità e di emergere.
Devo dire che la maschera che ogni giorno indosso per sembrare più forte è ormai logora, piena di graffi, quasi da buttare direi, eppure continuo ad indossarla pur sapendo che cade a pezzi ma mai quanto potrei far io senza.
Devo sgridarmi, una volta tanto, guardarmi allo specchio e trattenermi dalla voglia di prendermi a schiaffi.
Devo mettere nero su bianco i miei difetti per poterli davvero accettare, o almeno provarci.



Codarda.


Fragile.


Insicura.


Timida.


Orgogliosa…

Andrei avanti per ore, ma la cosa che non son più capace di fare è elencare i miei pregi, le parti che ho di buono, perché, anche se poche, alcune le avrò anche io, no? 
Ho bisogno di tempo. E di spazio. E di coraggio. 
Ho bisogno di trovare quel briciolo di sicurezza che - seppur nascosta chissà dove - mi è rimasta, o almeno spero.
Ho bisogno di trovarmi. E di capirmi. E di non perdermi, di nuovo.

Cara me, se stai leggendo questa lettera in una giornata di pioggia uguale a quella in cui io la sto scrivendo spero che le cose siano cambiate, almeno un po', in meglio, e che ti abbiano potuto permettere di emergere tra tante persone e dimostrare che, anche piena di graffi e cicatrici, resti sempre bellissima.

Questa è stata una prova davvero difficile. Difficilmente parlo di me e questo è stato un modo anche per farvi capire chi c'è dietro questo blog, una persona fragile ma forte al tempo stesso, una persona che combatte con se stessa prima ancora che con il mondo intero.

Aspetto i vostri commenti, se volete scrivere anche voi la vostra lettera avrò piacere di leggerla.