L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick

dicembre 29, 2016 Erika Lo specchio dell'anima 0 Comments

Buonasera cari lettori,
eccomi qui con una nuova recensione forse l'ultima (o la penultima se termino un altro libro entro il 31) per questo 2016! E' una lettura molto bella e intensa che ho affrontato per completare uno dei due obiettivi del secondo giro di ruota della challenge di Laura di La biblioteca di Eliza e Laura di La libridinosa .
Il primo obiettivo mi chiedeva di leggere un libro che parlasse di viaggi e quale poteva essere scelta migliore se non L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick? Questo libro è stata una lettura davvero piacevole e molto intensa, sono contenta di aver avuto l'occasione di affrontarla perché era un libro che tenevo da un po' di tempo nella mia wishlist.
Ma bando alle ciance - che come sempre mi perdo troppo in chiacchiere (solo scritte però, che se mi conosceste di persona sapreste che sono una persona mooooooolto timida)
Vediamo i dettagli di questo libro straordinario!


Autrice: Phaedra Patrick 
Editore: Garzanti
Pagine: 277
Genere: Romanzo rosa
Data di pubblicazione: 1 settembre 2016
Prezzo eBook: 3.99 euro
Prezzo cartaceo: 14.37 euro

Sinossi:

Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l’unico modo per superare il dolore per la perdita dell’amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c’è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L’uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l’inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un’assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un’accademia d’arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l’amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.

Il protagonista di questa storia è Arthur Pepper, 69 anni, vedovo da appena un anno e sente infinitamente la mancanza della moglie con cui ha vissuto per più di 40 anni. E' un uomo molto abitudinario che difficilmente stravolge le sue abitudini.

Ogni mattina Arthur si alzava alle sette e mezzo precise, come quando la moglie Miriam era ancora viva. Si faceva la doccia e indossava i pantaloni grigi, la camicia azzurra e il gilet color senape preparati la sera prima. Si radeva e scendeva al piano inferiore.
Tutto comincia quando un giorno Arthur decide di fare ordine e dare via le cose di Miriam per poter cominciare ad andare avanti con la sua vita come in molti gli consigliano per il suo bene, ma il destino sembra farsi beffe di lui e gli mette davanti un oggetto appartenuto alla moglie che lui non ricorda averle mai visto indossare: si tratta di un braccialetto con otto ciondoli -  un elefante, un fiore, un libro, una tavolozza, una tigre, un ditale, un cuore ed un anello. - chiaramente molto prezioso, osservandolo bene trova un piccolo particolare, sul ciondolo a forma di elefante vi è incisa una parola - Ayah e un numero di telefono. Arthur decide di chiamare il numero e il suo interlocutore gli dirà che sì, conosceva Miriam e il ciondolo glielo ha dato lui. Miriam era stata la sua tata in India ma che poi a causa di un suo dispetto da ragazzino geloso è stata costretta ad andar via. Ma grazia ad una lettera che Mr Mehra ha ricevuto da Miriam, Arthur trovo un indizio che lo condurrà dritto alla storia del secondo ciondolo: la tigre. Lì conoscerà Lord Graystock e poi partirà alla volta della Francia per inseguire il terzo ciondolo, il libro e poi attraverso un commerciante scoprirà il legame con il quarto ciondolo ovvero il fiore che nasconde una specie di incisione e lo ricondurrà alla madre di Miriam, Perla. Quando, una volta riavvicinatosi alla figlia Lucy, scaveranno tra le vecchie foto di mamma troveranno un indizio che li porterà a Parigi e svelerà loro il segreto del ciondolo a forma di ditale e Madame Silvye sarà la chiave per scoprire il significato del ciondolo che rappresenta la tavolozza e al tempo stesso dell'anello e all'improvviso, una svolta dolcissima svelerà il mistero dietro al ciondolo a cuore. 
Arthur, uomo abitudinario e sempre ligio a rispettare la sua routine quotidiana abbandona tutto per seguire le storie nascoste in quei ciondoli e nel passato del moglie, un passato che gli regala gioie e dolori ma anche una consapevolezza: il passato è ciò che ci ha reso quello che siamo oggi, il presente va vissuto e goduto appieno finché abbiamo la fortuna di camminare ancora su questa Terra, il futuro è ignoto ma tutto da scoprire.


Avrebbe voluto fermasi, portare indietro le lancette dell'orologio, chiudere gli stivali marroni scamosciati di Miriam nel sacco della beneficenza senza infilare la mano dentro. In questo modo sarebbe rimasto all'oscuro di tutto. Sarebbe stato un vedevo in pace, che guardava al passato con la moglie attraverso un paio di lenti di rosa. Convinto che fosse stato tutto perfetto. Salvo che non era vero. Adesso lo sapeva.

Questo libro è di un'intensità travolgente, sono cresciuta insieme ad Arthur, ho vissuto la sua tristezza e la sua solitudine per la scomparsa della moglie ma ho anche goduto di ogni momento, di ogni nuova esperienza e di ogni nuovo incontro. Ho appreso insieme ad Arthur che la vita va vissuta giorno per giorno, che non c'è tempo per i rimpianti, che se una persona sceglie di stare al nostro fianco indipendentemente da quanto il suo passato sia stato emozionante e selvaggio significa che accanto a noi ha trovato la serenità, è stata felice. Ho vissuto il cambiamento di Arthur, ho sentito sulla pelle il suo riconoscere di appartenere al mondo, di appartenere a chi gli vuole bene e ancora è al suo fianco pur non dimenticando l'amore provato per Miriam e il vuoto che, indubbiamente, ha lasciato nel suo cuore e in quello di Dan e Lucy, i suoi figli.
E' un libro che stimola la voglia di rialzarsi, di affrontare la vita guardando sempre il suo lato positivo anche quando ci sembra che tutto sia andato perduto perché per una cosa persa ce ne sono mille ritrovate.



I miei giudizi:


STORIA: ★★★★★/5
STILE: ★★★★★/5
COPERTINA: ★★★★★/5


Voto finale:

★★★★★ /5



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